Nothing says “I don’t really give a fuck about you” like a Christmas card that comes out of a box of twenty identical Christmas cards. Far worse is the Christmas newsletter: “Hi, I can’t be bothered to write each of you a personal letter, so here’s a computer-printed newsletter to brief you on my boring year.” Also on the Rob shit-list: cutesy family Christmas cards with the whole family posing on the front; Christmas Create-a-Cards; and Christmas e-mail postcards. And if anyone e-mails me a snowball this year, I will track them down and do interesting things to them with a fork.
CHRISTMAS TREES
At our house, we have the same artificial tree we’ve had since I was a baby. And these days, you can buy an artificial tree that looks exactly like a real one. So why buy a real one? For the pine scent? (Go out and sniff a pine cone, asshole.) For the joy of vacuuming pine needles off the rug every day? What?? I don’t get it. And then, after New Year’s Day, you see the most depressing thing ever: all the dead, rejected trees sitting out on the sidewalk, waiting to be taken to the dump. Mutilate a living thing, take it home, hang shit on it, then kick it to the curb: That’s everything evil about America in a nutshell.
Sul blog Hack For a Day, ho trovato questo divertente articolo che voglio far leggere anche a voi.
LETTERA CLIENTE
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> Buongiorno,
> Alcuni anni fa ho cambiato l’applicazione FIDANZATA 7.0 per
> l’applicazione MOGLIE 1.0, che ha generato subito l’applicazione BIMBO
> 1.0, che occupa
> tantissimo spazio sul disco.
> Continua a leggere »
Chi non si è mai trovato a lottare con il cavo attorcigliato di un caricabatterie? In un prossimo ma non troppo ipotetico futuro questo conflitto potrebbe avere una fine. A fornire una soluzione è Mojo, una venture con sede nella Silicon valley.
La tecnologia sviluppata dalla società si basa sul sistema di induzione elettromagnetica, che consente, grazie a piccole spire di ricevere e trasmettere energia elettrica. Viste le dimensioni di questo tipo di componente, l’utilizzo in sistemi portatili ed handheld risulta essere uno scenario ideale. La società, secondo quanto riporta il quotidiano nipponico Nikkei, avrebbe già pronti alcuni prototipi.
Chi di noi non ha giocato almeno una volta con i LEGO? Alcuni si divertono anche in età adulta a realizzare modelli, città, volti e quant’altro con i famosi mattoncini. Adesso possiamo realizzare i nostri modelli anche sul nostro PC, magari per avere un’idea visiva, prima di realizzarli concretamente.
LEGO Digital Designer, è il nome di questo programma, compatibile con Windows e Mac OS X, ci permette di costruire in 3D i nostri modelli di mattoncini.
L’interfaccia grafica è molto semplice da capire e ci sono molti “starter kits” per chi è alle prime armi con i mattoncini. Esiste anche una simpatica funzione per distruggere in mille pezzi la nostra creazione
Una volta che il nostro modello sarà completo, potremo stamparlo, salvarlo su pc come semplice immagine o addirittura ordinare un kit d’assemblaggio LEGO. Lego Digital Designer è un’applicazione più che altro simpatica, ma può essere utile per testare la propria abilità e creatività, adatto sia ai piccoli che ai grandi.
Pare sia in fase di approvazione la legge che mette a rischio ogni blogger che ospiti qualche banner sul proprio sito. La Camera manda avanti il DDL anti-blog di Luca Spinelli, come si legge su Punto informatico, ma la comunità di blogger italiani non sta immobile a guardare.
Cosa dice la legge? Sotto questo punto di vista è molto ambigua, come tutte le leggi italiane sul web, ma sommariamente la possiamo riassumere così: L’apposizione di banner è un’attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un’attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina.
La mia domanda a questo punto è: e se io metto dei banner perchè faccio scambio banner, come fanno a saperlo? E se metto links a pagamento o vendo post come fanno tutti? Come fanno a indovinare per cosa un blogger può aver ricevuto denaro? Non siamo più liberi di mettere un link ad una risorsa altrimenti diventiamo una testata giornalistica?
La cosa è pazzesca. Se ogni link del web fa del sito una testata, allora siamo tutti scrittori!
Dopo la distribuzione della prima alpha di Windows 7 a due recenti conferenze per sviluppatori sono state subito sbloccate alcune aree che all’insaputa del pubblico contenevano delle funzioni del nuovo sistema operativo che Microsoft aveva inibito poichè non ancora complete.
È stato Rafael Rivera ad operare per primo l’hack e a distribuirlo in rete sotto forma di un’utility chiamata Blue Badge. Rivera lavora come sviluppatore per una società della Virginia che vende sistemi di messaggistica sicuri al Governo statunitense, e con tale esperienza ha trovato la via per modificare nove file di sistema dell’alpha di Windows 7 a 32 bit per disabilitare le protezioni approntate da Microsoft. La versione a 64 bit la metterà in rete per domenica.
In pratica chi usa Firefox su Linux (specialmente Ubuntu o simili che hanno un Firefox “personalizzato”) avranno notato che non si possono scrivere le mail con Hotmail.
Bene, Bill cerca di metterlo in culo a noi e noi lo mettiamo in culo a Bill, o no?
The infinite possibilities each day holds should stagger the mind. The sheer number of experiences I could have is uncountable, breathtaking, and I’m sitting here refreshing my inbox. We live trapped in loops, reliving a few days over and over, and we envision only a handful of paths laid out ahead of us. We see the same things each day, we respond the same way, we think the same thoughts, each day a slight variation on the last, every moment smoothly following the gentle curves of societal norms. We act like if we just get through today, tomorrow our dreams will come back to us.
And no, I don’t have all the answers. I don’t know how to jolt myself into seeing what each moment could become. But I do know one thing: the solution doesn’t involve watering down my every little idea and creative impulse for the sake of some day easing my fit into a mold. It doesn’t involve tempering my life to better fit someone’s expectations. It doesn’t involve constantly holding back for fear of shaking things up.
Probabilmente, in fondo in fondo, non importa a nessuno, ma i tempi di avvio di Windows 7 continuano a rimanere uno degli argomenti più “hot” della rete. Proprio per questo, oggi voglio proporvi il video che si riferisce ad una versione modificata di Fedora (una delle più note distro Linux), in grado di avviarsi in 5 secondi, caricamento del desktop incluso.
Performance a dir poco strabilianti, a cui hanno potuto assistere tutti i partecipanti alla Linux Plumbers Conference dello scorso Settembre, e che avranno, senza ombra di dubbio, fatto salire le quotazioni dei loro artefici: Arjan van de Ven, sviluppatore Linux di Intel (noto anche per aver creato PowerTOP), ed Auke Kok, altro sviluppatore Linux all’Open Source Technology Center di Intel.
Da sempre i formati immagine più utilizzati e più famosi sono il JPEG, il PNG, il TIFF, il BMP e per quelle animate il GIF, e proprio quest’ultimo rischia di essere sostituito da una nuova e innovativa creazione da parte della Mozilla.
Il formato Graphic Interchange Format non aveva mai avuto rivali, in quanto essendo l’unico formato immagine animato che lavora senza perdita di dati e senza alterazioni, è sempre stato primo a tutti, anche per una questione di leggerezza, ma entro breve questo formato potrebbe essere spodestato e/o rimpiazzato dall’APNG, ovvero Animated Portable Network Graphics, sviluppato dall’azienda del browser da primato Firefox.
Le novità? Primi fra tutti la possibilità di creare un’immagine animata con trasparenza durante l’esecuzione e il supporto di milioni di colori a differenza del GIF che poteva arrivare ad un massimo di 256, ma una maggior portata di colori porta anche un maggiore peso del file
Purtroppo non tutti i browser supportano l’APNG, per capire se il vostro è predisposto a questo formato basta vedere se il logo di Mozilla Firefox gira o no, ed è per questo che prima ho inserito quel “e/o rimpiazzato…”.
Quindi per far diventare quel “e/o” in “e”, ecco il download della versione 3.0 di Mozilla Firefox che vi assicura la visualizzazione del formato APNG.