Chi non si è mai trovato a lottare con il cavo attorcigliato di un caricabatterie? In un prossimo ma non troppo ipotetico futuro questo conflitto potrebbe avere una fine. A fornire una soluzione è Mojo, una venture con sede nella Silicon valley.

La tecnologia sviluppata dalla società si basa sul sistema di induzione elettromagnetica, che consente, grazie a piccole spire di ricevere e trasmettere energia elettrica. Viste le dimensioni di questo tipo di componente, l’utilizzo in sistemi portatili ed handheld risulta essere uno scenario ideale. La società, secondo quanto riporta il quotidiano nipponico Nikkei, avrebbe già pronti alcuni prototipi.

L’immagine mostra le dimensioni effettive dei due moduli di ricarica a distanza

La tecnologia, che prende il nome di NFP (Near Field Power), spiega la società, può garantire da 2,5 a 4 watti di potenza, sufficienti a ricaricare non solo cellulari, ma anche lettori di mp3 portatili. L’efficienza per la trasmissione elettrica è superiore al 70%. “Oggi in ogni famiglia sono presenti un diverso numero di dispositivi portatili e le stanze sono sempre piene di grovigli di cavi” spiega Afshin Partovi, CEO di Mojo Mobility, che continua: “utilizzando la nostra tecnologia decine di cavi per caricare differenti dispositivi saranno eliminati”.