Sul blog Hack For a Day, ho trovato questo divertente articolo che voglio far leggere anche a voi.
LETTERA CLIENTE
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> Buongiorno,
> Alcuni anni fa ho cambiato l’applicazione FIDANZATA 7.0 per
> l’applicazione MOGLIE 1.0, che ha generato subito l’applicazione BIMBO
> 1.0, che occupa
> tantissimo spazio sul disco.
> (more…)
Chi non si è mai trovato a lottare con il cavo attorcigliato di un caricabatterie? In un prossimo ma non troppo ipotetico futuro questo conflitto potrebbe avere una fine. A fornire una soluzione è Mojo, una venture con sede nella Silicon valley.
La tecnologia sviluppata dalla società si basa sul sistema di induzione elettromagnetica, che consente, grazie a piccole spire di ricevere e trasmettere energia elettrica. Viste le dimensioni di questo tipo di componente, l’utilizzo in sistemi portatili ed handheld risulta essere uno scenario ideale. La società, secondo quanto riporta il quotidiano nipponico Nikkei, avrebbe già pronti alcuni prototipi.
Pare sia in fase di approvazione la legge che mette a rischio ogni blogger che ospiti qualche banner sul proprio sito. La Camera manda avanti il DDL anti-blog di Luca Spinelli, come si legge su Punto informatico, ma la comunità di blogger italiani non sta immobile a guardare.
Cosa dice la legge? Sotto questo punto di vista è molto ambigua, come tutte le leggi italiane sul web, ma sommariamente la possiamo riassumere così: L’apposizione di banner è un’attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un’attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina.
La mia domanda a questo punto è: e se io metto dei banner perchè faccio scambio banner, come fanno a saperlo? E se metto links a pagamento o vendo post come fanno tutti? Come fanno a indovinare per cosa un blogger può aver ricevuto denaro? Non siamo più liberi di mettere un link ad una risorsa altrimenti diventiamo una testata giornalistica?
La cosa è pazzesca. Se ogni link del web fa del sito una testata, allora siamo tutti scrittori!
Certo che se questa invenzione del professore taiwanese Chungpin Hovering Liao fosse realmente realizzabile sarebbe una vera scoperta a favore dell’ambiente. Anche se per ora se ne ignora il vero funzionamento, secondo il suo inventore, questa batteria può essere ricaricata perfino con la nostra stessa urina. Quindi pensate che bello fermarsi in autostrada in una stazione di servizio per fare il pieno al cellulare o al portatile ( per quest’ultimo vi consiglio l’aiuto della famiglia ). Riesce ad immagazzinare il doppio dell’energia delle normale palo uno celle combustibili, ma purtroppo riesce ad emettere solo la metà della Loro energia. La nota veramente positiva, è che produrre questo tipo di batterie costerà al massimo il 6% dei costi attuali.
Anche voi volete ricaricare il vostro iPhone o iPod in bagno?
Chi di voi non ha mai visto un Hard Disk scoperchiato? Penso in pochi. Ma quanti di voi ne hanno visto uno aperto mentre è in funzione?
Il video qui sopra mostra proprio tutto ciò che accade all’interno del nostro hard disk ogni volta che effettuiamo anche la più banale delle azioni.
In particolare, in questo video vedremo il nostro hard disk:
Accendersi
Eliminare una cartella
Fare Copia/Incolla
Formattare
E ovviamente, spegnersi
Mi raccomando,non provateci a casa!Come direbbe qualcuno, “Don’t try this at home!”
Pioneer ha sviluppato un disco ottico (di sola lettura) a 16 strati, in grado di immagazzinare 400GB di dati; la capacità di ogni strato è di 25GB, pari a quella di un Blu-ray Disc.
Sebbene il primo modello sviluppato sia di sola lettura, Pioneer, che sta investendo molte risorse nella sperimentazione di nuovi supporti ottici multistrato..
Pare che la maggiore difficoltà a livello costrittutivo sia stata quella di ottenere segnali “puliti” e stabili da ogni singolo strato, a causa di interferenze fra layer adiacenti e perdite in fase di trasmissione, L’Azienda ha ovviato a quest’ultimo problema inserendo nel meccanismo di lettura uno speciale compensatore di aberrazione sferica e un fotorilevatore in grado di captare anche i segnali più deboli.
Molte delle specifiche annunciate per il nuovo supporto sono simili a quelle dei comuni Blu-ray disc: è dunque possibile parlare di compatibilità fra il nuovo disco ottico a 16 strati e i dischi “blu”.
Maggiori informazioni si avranno però dopo che Pioneer presenterà ufficialmente il nuovo prodotto al pubblico, il prossimo 13 Luglio.
Se avete una buona padronanza dell’inglese, e avete la passione per il fai da te, un buon punto in cui trovare idee è certamente il bellissimo sito Instructables. Questa piattaforma online, in parte simile ad un blog, permette la collaborazione passo-passo fra gli utenti, che vi possono postare spiegazioni dettagliate, fotografie, video, animazioni e diagrammi per spiegare i propri progetti, in modo che possano essere facilmente replicati da chiunque. Nato per documentare la costruzione di strumenti elettronici e meccanici, si è ormai esteso a coprire argomenti come l’arte, la cucina, la manutenzione domestica e persino attività potenzialmente pericolose (che guarda caso, sono sempre le più interessanti).
La compagnia californiana Rosum ha effettuato una dimostrazione in Gran Bretagna di una nuova tecnologia per la geolocalizzazione che invece di usare i satelliti GPS, utilizza il segnale televisivo mobile con lo standard DVB-H. Lo scopo di questa tecnologia è quello di migliorare il sistema GPS o addirittura di sostituirlo.
Infatti rispetto al segnale GPS, che era stato progettato per funzionare all’esterno degli edifici e che pertanto non funziona bene, per esempio per il tracking di cose e persone, all’interno di edifici e nelle zone ad alta densità di costruzioni (canyon urbani), le prestazioni in queste situazioni sono migliori in quanto il segnale DVB-H è in grado di oltrepassare le pareti degli edifici, gli alberi e altri ostacoli. Questa nuovo modo di utilizzare il DVB-H permetterebbe di estendere il campo di impiego del segnale televisivo mobile dall’utente privato, interessato alla TV mobile ma che non disdegnerebbe un sistema di geolocalizzazione più efficiente, all’utente business, che lo utilizzerebbe soprattutto per il tracking. Ciò potrebbe essere uno stimolo per l’integrazione del DVB-H in sempre più dispositivi mobili, che gli analisti prevedono sarà presente in 446 milioni di dispositivi mobili nel 2011. Nella comunicazione alla stampa si parla poi espressamente del DVB-H europeo, con la spinta da parte della UE a utilizzare questo standard e dei costruttori che hanno integrato questa tecnologia nei loro dispositivi (Nokia, Sony Ericsson, LG, Sagem). Vedremo mai attuata da noi una tecnologia del genere? Speriamo di sì. (fonte: AfterDawn.com)
Dopodomani, venerdì 27 giugno 2008, sarà l’ultimo giorno di Bill Gates alla guida della Microsoft. Dopo 1.712 settimane e quasi 33 anni di onorata carriera, Gates si ritirerà dagli affari andando a dedicarsi a tempo pieno alla Bill&Melinda Gates Foundation, l’organizzazione da lui fondata nel 2000 che, ad oggi, rappresenta l’istituzione filantropica più ricca al mondo, con 37,3 miliardi di dollari. Nonostante l’imminente addio, “l’imperatore dell’informatica” - così è stato recentemente soprannominato Gates - in questi giorni continua a svolgere normalmente i suoi lavori. Gates aveva fondato la Microsoft nell’aprile del 1975 ad Albuquerque (nel New Mexico) insieme a Paul Allen.
“Gates partecipa alle riunioni quotidiane come se dovesse restare per i prossimi dieci anni”, racconta uno Steve Ballmer in gran forma e che da lunedì prossimo assumerà le redini della società e andrà ad occupare il famoso “ufficio ad angolo” di Gates. Un’uscita - quella di Bill - preparata già da due anni: nessuno ormai fa più capo direttamente a lui, e pian piano il magnate è riuscito a organizzare tutto in modo che la sua uscita possa essere il meno traumatica possibile. Dal 2006 Gates ha infatti dato il via a un periodo di transizione che, come ha ammesso anche Ballmer, non è stato facile. Ora a Ballmer tocca la sfida di dimostrare che i bei tempi della società non finiscono con l’uscita di scena di Bill Gates.
Murdoch avrebbe assoldato un hacker per crackare le smart card altrui. I fatti sarebbero stati confermati, ma l’accusa si ferma a limitate dimostrazioni. Il caso si chiude con una piccola multa, ma lascia emergere un grosso spionaggio underground.
La sua colpa è solo quella di aver portato online le istruzioni per aggirare le protezioni di una smart card. Ma il suo nome passerà alla storia per un altro motivo: è lui l’hacker assunto da Rupert Murdoch per mettere il bastone fra le ruote ad una organizzazione concorrente. Il suo nome è Christopher Tarnovsky.
La vicenda è tornata in auge nei giorni scorsi dopo che alcuni mesi fa l’accusa aveva fatto emergere il caso: Christopher “Big Gun” Tarnovsky sarebbe stato assoldato dalla NDS (azienda controllata dalla News Corp del magnate australiano) per carpire i segreti delle smart card utilizzate dal Dish Network di Direct Tv. Le card Nagrastar, dopo l’analisi di Tarnovsky, hanno rapidamente mostrato la loro relativa fragilità e sulla rete sarebbero state presto portate le istruzioni per aggirare le protezioni godendo gratuitamente dei servizi Dish.